30/08/2008
Il fondo pensione di Prezzemolo
Con sgomento sono ad informarvi che a gardaland tra un mammut e una sequoia è arrivata anche la discriminazione per reddito. Se c'è una cosa che ha di positivo il non luogo è annullare le differenze sociali e renderci tutti beoti ma uguali oltre i suoi cancelletti. Ma ora no, prezzemolo ha deciso che non si campa solo di gelati e ha introdotto la gardaland express. Praticamente, con otto modici euro oltre ai trentacinque altrettanto modici del biglietto, si può ottenere un pass per saltare le file. Sì, avete capito bene, per passare davanti a quella massa di invertebrati che sperimentano i vari gradi della fissione nucleare con il sole allo zenit per stare a testa in giù un secondo e mezzo. Non siamo più tutti miseramente uguali di fronte al blu tornado, no, come al pineta, come all'hollywood, come al billionaire e compagnia bella anche a gardaland c'è chi salta la fila. E nell'ingresso furtivo laterale c'è sempre un bodyguard che ti squadra e ti chiede massonico 'hai la tessera?'.. O cielo, quali saranno le scarpe adatte per il privée di prezzemolo? Ecco, queste sono esattamente le cose che mi fanno alterare. Mi vien voglia che so di fare una lunga marcia fino allo space vertigo per dire. Cosa succederà quando tutti compreranno la gardaland express e si creerà una seconda fila lunga come la prima? Forse inventeranno la gardaland eurostar a dodici euro, o meglio la gardaland air force one per saltare sul trenino da sopra, gettati direttamente da una gru.
sup*star
15:27
Scritto da : sissosuperstar
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08/08/2008
Les fleurs du mal
Quando i genitori sono altrove si fanno i conti con tutte la insidie della casa. Rumori inquietanti notturni, tubi che perdono, yogurt che scadono, lavatrici che non centrifugano e via dicendo. Ma ciò che più mi turba sono loro: les fleurs du mal. Altro che i poeti, sono i gerani e gli ibiscus di mia mamma a essere dei maledetti. Anelano acqua incessantemente ripiegandosi su se stessi con virtuosismi da contorsionista. Li inondo di acqua e non sono mai sazi. Mai. E perdono boccioli. E cambiano colore. E le foglie rattrappiscono. E si diramano volgendosi alla luce sperando di allungarsi che ne so fino all'adriatico magari. Dicono che bisogna parlarci con le piante, occhei, posso farlo. Da domani inizio a recitar loro un po' di baudelaire, chissà che non si risollevino per tedio o semplicemente per vanità.. Una sola cosa vorrei dire a Madre Natura (e un po' anche a cri cri d'avena e al grande puffo bugiardo), non c'è alcun 'tesoro nel fiore accanto a me'. Al massimo qualche spregiudicato insetto contaminante che pasteggia beffardo con il fogliame.
sup*star
21:20
Scritto da : sissosuperstar
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